Relazione per giudici ENCI

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Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Andrea Lucchesi il Sab 11 Lug - 18:28

come promesso copio/incollo ed attendo eventuali commenti e considerazioni.........



RELAZIONE SERAM
Rapporto dell’attuale condizione dell’Alaskan Malamute in Italia

La situazione dell’allevamento italiano è da considerarsi senz’altro buona. Diversi soggetti, di diverse tipologie ed allevamenti, sarebbero di alto livello anche nella madre patria USA.
Il movimento attorno all’allevamento di Malamute è attivo ed ultimamente abbiamo assistito all’arrivo di diverse linee nuove attraverso importazioni di soggetti da Usa e Canada ed attraverso l’uso di monte esterne al nostro allevamento.
Questo è senz’altro un bene , ma comporta a nostro avviso una grande attenzione nei prossimi anni da parte degli esperti giudici , ed ovviamente anche degli allevatori , a che ciò non diventi l’anticamera ad un eventuale peggioramento della situazione generale.
Quindi massima attenzione sugli attributi morfo-funzionali e sugli equilibri di proporzione e sostanza.
L’allevamento degli Alaskan Malamute ha conosciuto e conosce tutt’ora diverse tipologie, anche molto differenti tra loro soprattutto per quanto riguarda la taglia e per alcuni aspetti più cosmetici che funzionali. Tipicità , attributi funzionali, proporzioni e soprattutto movimento devono essere sempre tenuti nella massima considerazione.
Non mancano punti da monitorare con attenzione e che elencheremo in seguito.

Analisi della situazione attuale.

Nell’analizzare la situazione attuale dell’allevamento italiano dobbiamo tener presente che la popolazione che possiamo sottoporre a giudizio mediante le expo e le speciali è un campione percentualmente troppo basso perché noi la si possa ritenere anche la tendenza in generale.
Questo non ci impedisce comunque di notare che nei presenti e probabili futuri riproduttori ci possano essere alcuni punti dove fare attenzione che riassumiamo qui di seguito.

Proporzioni/bilanciamento/taglia/movimento:

Stiamo notando che alcuni cani hanno un qualche problema di bilanciamento delle angolazioni anteriori e posteriori, dritti davanti o dritti dietro, con una certa prevalenza dei secondi. Lo standard è molto vago sulle angolazioni definendole “moderate”. Le diverse linee allevate sia in Italia che nella patria di origine USA si diversificano soprattutto per quanto riguarda proprio la taglia e le più o meno accentuate angolazioni oltre magari ad aspetti di cui alcuni sono da ritenere cosmetici. Comunque sia ciò che dobbiamo costantemente ricercare è una costruzione bilanciata e le giuste proporzioni (ivi compresi quindi sostanza e diametri che devono essere in proporzione alla taglia). Un cane ben costruito avrà sempre di conseguenza un movimento bilanciato , stabile, regolare ed efficace, un ottima copertura del terreno, una forte spinta posteriore trasmessa correttamente attraverso una dorsale ben solida all’anteriore che allungherà adeguatamente.
Questo punto è da ritenere a maggior ragione importante proprio alla luce del fatto che recentemente l’allevamento italiano stia operando anche fuori linea, con soggetti senz’altro importanti, ma di cui ancora non conosciamo l’impatto sulle nostre progenie.

Testa ed espressione:

Abbiamo notato talora alcuni soggetti con cranio leggero o all’opposto con teste troppo marcate, con stop quasi assenti oppure troppo evidenti. Su questo punto l’allevamento italiano e di conseguenza gli esperti giudici dovranno porre attenzione perché sia in un caso che nell’altro diversi altri problemi spesso correlati possono sorgere ed essere poi difficili da eliminare.( tipo cranio piatto ed orecchi molli nel primo caso e tipo chiusure scorrette , labbra pendenti ed occhi troppo frontali e tondi nel secondo).
Il primo punto secondo noi su cui porre la massima attenzione è l’espressione , ma anche i giusti rapporti craniometrici.
Il malamute deve avere occhi a mandorla posti obliquamente, mai sporgenti o tondi e devono avere palpebre ben chiuse…..e sono tutti dettagli anche funzionali …..poi per quanto riguarda la tipicità di razza, lo standard dice che l’occhio deve essere preferibilmente scuro. Quest’ultimo è un dettaglio solo cosmetico e non funzionale, anche se è comunque un indice di tipicità.
Per quanto riguarda la chiusura dei denti (sempre da standard) essa deve essere a forbice. Il dibattito su l’eventuale tenaglia e/o mancanza di alcuni denti ha visto opinioni contrastanti da sempre, non essendo citati come difetti nello standard; riteniamo però che dal punto di vista selettivo una attenta ricerca di una corretta chiusura a forbice e la completezza della tavola dentaria siano anche molto importanti per il mantenimento di taluni aspetti funzionali e per non rischiare che dal limite tenaglia si passi al prognatismo (il passo è breve) che è un problema molto difficile da risolvere in allevamento.






Piedi Mantello e coda

Per altre regioni quali mantello, piedi e coda chiediamo di fare attenzione ad eventuali mantelli di guardia troppo molli quando, per ragioni funzionali , devono essere spessi e ruvidi e con abbondante sottopelo denso e lanoso.

Abbiamo notato alcuni soggetti con piedi eccessivamente tondi da gatto o piccoli nel posteriore. Il piede va osservato attentamente essendo uno dei più importanti punti funzionali della razza , la cui importanza è talvolta sottovalutata, e deve essere grande ma compatto con dita ben serrate ed arcuate e spessi cuscinetti ben imbottiti di pelo , a scarpa da neve. E’ importante che in sede di giudizio venga menzionato.

Per quanto riguarda la coda, richiesta a piuma ondeggiante, ricordiamo che nella valutazione è più importante verificarne la lunghezza (che deve arrivare ai garretti) e ricchezza di pelo, per ragioni funzionali , dovendo arrivare al tartufo dei cani che si riposano raggomitolati e permettere di respirare aria più calda. Invece il portamento della coda è indice di tipicità ma comunque è un fatto cosmetico a volte condizionato anche dal carattere, mentre l’inserzione deve essere corretta e quindi sulla linea della dorsale.

Conclusioni

La situazione attuale è buona e vorremmo saper migliorare ulteriormente.

Dunque costruzione e proporzioni , conseguente movimento ed espressione corretta sono i punti su cui chiediamo la massima osservazione.

Nei giudizi chiediamo sia data assoluta precedenza agli aspetti morfo-funzionali rispetto ai fattori cosmetici. E’ lo standard che lo chiede espressamente.

Andrea Lucchesi
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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Andrea Lucchesi il Dom 12 Lug - 12:48

nessuno vuole commentare? nemmeno con un NO COMMENT?

io credo che non rappresenti ne una pagliacciata e ne un ITALIAN MALAMUTE, ma sono un po di parte dal momento che l'ho fatta io, sentita ovviamente la versione di tutti i consiglieri di allora e ridiscussa e corretta fino ad approvazione quasi unanime....discutiamola in modo trasparente.

ciao

Andrea Lucchesi
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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Lun 13 Lug - 19:46

Si ok... e? Cosa cambierà? Non troverò più giudici che se ne fregano se un cane è ben costruito perchè magari ha gli occhi chiari, o la coda storta? Da ora in poi guarderanno davvero la morfologia e la funzionalità?
Ovviamente lo auspico.
Per quanto riguarda il discorso dei cani importati.... ovviamente mi sento un po' tirata in causa visto che io e Gianni abbiamo 4 canadesi, 3 americani e 2 spagnoli... io penso che sia una gran cosa per la razza che arrivi sangue nuovo.... ma tanto le monte qui in Italia non è che si scambiano tanto facilmente.... cmq sono contentissima che stanno arrivando queste linee, io la penso come il prof di quel seminario del CIRN che ha lasciato un po' di gente sconvolta quando ha precisato che con tutta questa consanguineità stiamo distruggendo la razza. Essendo che la penso da sempre così anche io non posso che essere contenta. Cesare ha importato tanto, anche Ciodaro, lo stesso Biagio e tanti altri.... il sangue nuovo è una ricchezza, più che altro ci dovrebbe essere meno orgoglio e più collaborazione (UTOPIA), cosa che invece c'è in USA. Io per esempio me ne frego degli attriti o delle antipatie, se un cane mi interessa vado e chiedo la monta, il massimo che può accadere è che l'allevatore/proprietario mi dica no... cosa che è successa spesso. E chi se ne frega? Al massimo mi dispiace che, forse, poteva nascere qualcosa di bello.
Questa paura dei cani importati.... ok chiamalo dubbio se preferisci... a me sembra assurdo. Sia io, ma suppongo anche gli altri allevatori che hanno comprato all'estero sono stati attenti.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Andrea Lucchesi il Lun 13 Lug - 20:04

Amministratore ha scritto:Si ok... e? Cosa cambierà? Non troverò più giudici che se ne fregano se un cane è ben costruito perchè magari ha gli occhi chiari, o la coda storta? Da ora in poi guarderanno davvero la morfologia e la funzionalità?
Ovviamente lo auspico.
Per quanto riguarda il discorso dei cani importati.... ovviamente mi sento un po' tirata in causa visto che io e Gianni abbiamo 4 canadesi, 3 americani e 2 spagnoli... io penso che sia una gran cosa per la razza che arrivi sangue nuovo.... ma tanto le monte qui in Italia non è che si scambiano tanto facilmente.... cmq sono contentissima che stanno arrivando queste linee, io la penso come il prof di quel seminario del CIRN che ha lasciato un po' di gente sconvolta quando ha precisato che con tutta questa consanguineità stiamo distruggendo la razza. Essendo che la penso da sempre così anche io non posso che essere contenta. Cesare ha importato tanto, anche Ciodaro, lo stesso Biagio e tanti altri.... il sangue nuovo è una ricchezza, più che altro ci dovrebbe essere meno orgoglio e più collaborazione (UTOPIA), cosa che invece c'è in USA. Io per esempio me ne frego degli attriti o delle antipatie, se un cane mi interessa vado e chiedo la monta, il massimo che può accadere è che l'allevatore/proprietario mi dica no... cosa che è successa spesso. E chi se ne frega? Al massimo mi dispiace che, forse, poteva nascere qualcosa di bello.
Questa paura dei cani importati.... ok chiamalo dubbio se preferisci... a me sembra assurdo. Sia io, ma suppongo anche gli altri allevatori che hanno comprato all'estero sono stati attenti.


Ciao Lisa, all'epoca ne discutemmo tanto su questo....abbiamo messo infatti che è un gran bene e sinonimo di attività importante, e che i soggetti in questione sono importanti.......io trovo veramente che sia un momento storico, una transizione da monitorare con attenzione
I giudici non hanno il pedigree in mano....era e spero sarà un modo perchè ci sia attenzione massima su quei punti elencati...i cuccioli li fanno comunque gli allevatori, certo, e dunque porteranno a valutare il meglio che potranno presentare.

ciao

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Lun 13 Lug - 20:49

l'unica cosa che posso dire è: me lo auguro... presto sapremo se sarà davvero così. Presto vedremo se a vincere saranno ancora cani con occhi tondi basta che li hanno scuri, o cani con le labbra pendenti (cosa che succede purtroppo). Mi pare evidente che se io fossi giudice premierei il cane che li ha scuri e anche a mandorla, ma tra tondi scuri e chiari a mandorla, secondo me sono più corretti quest'ultimi (proprio per il discorso della funzionalità). Poi ovviamente un giudice dovrebbe dare delle priorità... quando una volta il giudizio era a punteggio forse era meglio, almeno la priorità era obbligata al giudice.
Cmq incrocio le dita che i giudici seguiranno il vostro suggerimento. A parte il discorso dei cani importati (che secondo me è posto male) e il discorso delle angolazioni, perchè è vero che lo standard non ne fa riferimento, ma in molti approfondimenti fatti da specialisti il grado dovrebbe essere di 45°.... così forse si evita di sentire cavolate del tipo "i tuoi cani sono troppo angolati", mi è stato detto e ovviamente mi ha lasciata stranita.
A proposito di cavolate, una volta un giudice disse di un cane proveniente dai miei ma non proprio mio "ha le orecchie troppo piccole", quando l'ho raccontato ad alcuni allevatori americani alcuni si sono fatti 4 risate altri sono rimasti scioccati e hanno detto "è il sogno di tutti gli allevatori avere le orecchie piccole piccole"... infatti magari fossero tutti con orecchiette piccoline, invece non capita così spesso.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Andrea Lucchesi il Lun 13 Lug - 21:03

Amministratore ha scritto:l'unica cosa che posso dire è: me lo auguro... presto sapremo se sarà davvero così. Presto vedremo se a vincere saranno ancora cani con occhi tondi basta che li hanno scuri, o cani con le labbra pendenti (cosa che succede purtroppo). Mi pare evidente che se io fossi giudice premierei il cane che li ha scuri e anche a mandorla, ma tra tondi scuri e chiari a mandorla, secondo me sono più corretti quest'ultimi (proprio per il discorso della funzionalità). Poi ovviamente un giudice dovrebbe dare delle priorità... quando una volta il giudizio era a punteggio forse era meglio, almeno la priorità era obbligata al giudice.
Cmq incrocio le dita che i giudici seguiranno il vostro suggerimento. A parte il discorso dei cani importati (che secondo me è posto male) e il discorso delle angolazioni, perchè è vero che lo standard non ne fa riferimento, ma in molti approfondimenti fatti da specialisti il grado dovrebbe essere di 45°.... così forse si evita di sentire cavolate del tipo "i tuoi cani sono troppo angolati", mi è stato detto e ovviamente mi ha lasciata stranita.
A proposito di cavolate, una volta un giudice disse di un cane proveniente dai miei ma non proprio mio "ha le orecchie troppo piccole", quando l'ho raccontato ad alcuni allevatori americani alcuni si sono fatti 4 risate altri sono rimasti scioccati e hanno detto "è il sogno di tutti gli allevatori avere le orecchie piccole piccole"... infatti magari fossero tutti con orecchiette piccoline, invece non capita così spesso.


ok però davvero esistono malamute corretti di tanti tipi differenti, e più o meno angolati......quelli più forzuti sono un po meno angolati, quelli più instancabili sono un pò più angolati , semplice fisica delle leve...siamo sempre stati daccordo che questa è una fortuna da salvaguardare....poi ovviamente un cane che sia dritto è difettoso e basta.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Lun 13 Lug - 21:06

io ho sempre detto che un Mal un po' più angolato è meglio... ma comunque una cosa molto importante è l'equilibrio tra anteriore e posteriore. Se un cane è bilanciato è corretto. Meglio un cane poco angolato ma che abbia la giusta proporzione tra anteriore e posteriore che uno più angolato con lo squilibrio. Tra due equilibrati dovrebbe essere preferito quello con la giusta angolazione. Che poi si capisce all'istante dal collo il giusto grado di angolazioni Smile

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Paty il Mar 14 Lug - 5:40

Andrea Lucchesi ha scritto:nessuno vuole commentare? nemmeno con un NO COMMENT?

io credo che non rappresenti ne una pagliacciata e ne un ITALIAN MALAMUTE, ma sono un po di parte dal momento che l'ho fatta io, sentita ovviamente la versione di tutti i consiglieri di allora e ridiscussa e corretta fino ad approvazione quasi unanime....discutiamola in modo trasparente.

ciao


Shocked fino a ieri, quindi prima di leggere questa relazione, pensavo che i giudici valutassero già in base allo standard lol!
Resto abbastanza basita, invece, nello scoprire certe altre cose che appaiono nella relazione, traspare che nei ring italiani esce questo soggetto:
- malamute con problemi di bilanciamento, quindi angolazioni
- malamute troppo bassi
- malamute con testa sproporzionata (troppo leggera o troppo pesante)
- malamute con troppo o troppo poco stop
- malamute con piedi scorretti

trovo simpatica la conclusione: "situazione del malamute complessivamente buona"... caspita

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Sara il Mar 14 Lug - 11:17

Ciao Paty,
Questa relazione dovrebbe essere di aiuto nella comprensione dello standard, per sottolineare che gli aspetti cosmetici vanno valutati dopo aver valutato gli aspetti funzionali, i quali stanno al di sopra di tutto.
Non esiste il cane perfetto. Se ne esistono fatemeli vedere. I tuoi lo sono? Beata te!
La mia femmina ha la testa un po' leggera (ma ha 2 anni e mezzo con SK dentro e dunque confido che cresca ancora un po') per di più ha un brutto carattere con i cuccioli (cosa, per esempio, non valutabile in un ring ... quello che dicevo ieri a proposito delle expo).
Il mio maschio (amore GRANDE della mamma) è un casino : oltre ad avere problemi seri (per i quali settimana scorsa è stato sterilizzato), è un po' troppo angolato nel posteriore, porta male la coda, ha le orecchie che prendo sky senza parabola. Ma ho visto cani peggiori morfologicamente dentro e fuori dal ring.....
Ovviamente ho elencato solo di difetti, entrambi hanno molti pregi che forse, avrebbero potuto, se ben conbinati in riproduzione, portare qualcosa di positivo.
Baci dalla calda brianza (la casa trema per via dei condizionatori accesi)
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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Mar 14 Lug - 12:00

Su questa cosa della relazione, a parte alcuni punti, come già detto, che non condivido per come sono stati esposti, posso anche condividerne il senso, non sono chiusa. Ma allora dovreste farla leggere al vostro presidente giudice visto che quello che disse delle orecchie troppo piccole è lui... visto anche che è lo stesso che l'anno scorso ha dato un giudizio stratosferico su Michelle e poi non le ha dato il CAC (solo 1° eccellente) per gli occhi chiari (quindi sbaglio o cosmetico?)... Se dovesse leggere questo post "è scritto nel giudizio" quindi non sto che esponendo cio' che è comprovato. Michelle avrà anche gli occhi un po' chiari, ma anche un altro famosissimo cane che è scomparso alcuni mesi fa li aveva, però chissà perchè in quel cane tutto era ok visto che con lui ha vinto anche BISS e chissà quanti BOB.... vedete è anche questo che fa incazzare la gente... proprio perchè la gente non è cretina. Almeno avesse dato un giudizio complessivo meno eccellente... invece no! Da quello che si legge tipo "super cagna peccato per gli occhi chiari" il mio commento è MAH

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Mar 14 Lug - 12:08

P.S.
Io non ho peli sulla lingua e alla fine del giudizio glielo dissi in faccia.... risposta: "non è vero che Active aveva gli occhi chiari, li aveva scurissimi"... non me ne vogliano coloro che ritenevano Active un gran cane, difatti non lo sto tirando in causa per parlarne male, anche perchè non reputo gli occhi chiari così importanti se nel complesso si vede un buon cane.... ma chi lo conosceva bene, come me e molti di voi, non può certo negare che avesse gli occhi ambrati. Eppure quel giorno negò l'evidenza, appunto come se la gente fosse stupida e cala la testa ad ogni cavolata che sente.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Amministratore il Mar 14 Lug - 12:27

Poi non si stupiscano taluni giudici se la gente improvvisamente smette di presentar loro i cani. I giudici innanzitutto dovrebbero essere coerenti. Al massimo dovrebbero soltanto tentare di migliorarsi, ma invece spesso si vede molta presunzione... tipo frasi sentite con le mie orecchie "i cani americani sono merde rispetto a quelli europei"... come dire che i Cirnechi dell'Etna allevati in USA sono meglio di quelli allevati in Italia. Voglio dire, può anche succedere... ma sono casi decisamente rari. Semmai quindi la frase che al massimo si dovrebbe sentire è "alcuni allevamenti europei possono benissimo giocarsela in USA", ma quella frase mi sembra troppo eccessiva. Sarebbe da registrare e mandare all'AMCA e all'AKC. Difatti sarebbe buona abitudine da parte degli espositori, portarsi una telecamera ed essere sempre pronti a riprendere e a registrare quello che succede in taluni ring. Anche perchè non c'è nulla che tuteli l'espositore che per fare un reclamo deve sborsare 500 euro all'ENCI, che è anche successo e non gli hanno dato considerazione, senza risposte hanno restituito i soldi a chi ha fatto l'esposto. Mah! Non sto puntando il dito su tutti i giudici sia chiaro, ci sono quelli che sono più modesti, che tentano sempre di aggiornarsi nel limite del possibile, anche perchè ovviamente è umanamente impossibile conoscere approfonditamente le quasi 400 razze (diffidare infatti degli allround, non sempre eh, ma quasi)... si spera invece che chi ha a che fare col club sia ineccepibile.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Paty il Mar 14 Lug - 14:56

Sara ha scritto:Ciao Paty,
Questa relazione dovrebbe essere di aiuto nella comprensione dello standard, per sottolineare che gli aspetti cosmetici vanno valutati dopo aver valutato gli aspetti funzionali, i quali stanno al di sopra di tutto.
Non esiste il cane perfetto. Se ne esistono fatemeli vedere. I tuoi lo sono? Beata te!
La mia femmina ha la testa un po' leggera (ma ha 2 anni e mezzo con SK dentro e dunque confido che cresca ancora un po') per di più ha un brutto carattere con i cuccioli (cosa, per esempio, non valutabile in un ring ... quello che dicevo ieri a proposito delle expo).
Il mio maschio (amore GRANDE della mamma) è un casino : oltre ad avere problemi seri (per i quali settimana scorsa è stato sterilizzato), è un po' troppo angolato nel posteriore, porta male la coda, ha le orecchie che prendo sky senza parabola. Ma ho visto cani peggiori morfologicamente dentro e fuori dal ring.....
Ovviamente ho elencato solo di difetti, entrambi hanno molti pregi che forse, avrebbero potuto, se ben conbinati in riproduzione, portare qualcosa di positivo.
Baci dalla calda brianza (la casa trema per via dei condizionatori accesi)
Sara


Rolling Eyes Magari fossero perfetti, i miei piccoli sono una micro battaglia di difetti, però nella mia ignoranza extra expò, quindi totalmente deficiente in merito, mi viene appunto da pensare quando viene sollecitato ai giudici di porre attenzione allo standard, credo che siano le cose di base a cui un giudice dovrebbe attenersi, perciò mi ha un pò spiazzato la cosa... oh ripeto sempre da zucona in merito di giudizi eh... sunny

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Bear-Pak il Mer 15 Lug - 1:01

Andrea Lucchesi ha scritto:come promesso copio/incollo ed attendo eventuali commenti e considerazioni.........

Ecco le mie considerazioni a riguardo:

Proporzioni/bilanciamento/taglia/movimento:

Stiamo notando che alcuni cani hanno un qualche problema di bilanciamento delle angolazioni anteriori e posteriori, dritti davanti o dritti dietro, con una certa prevalenza dei secondi. Lo standard è molto vago sulle angolazioni definendole “moderate”.

I commentatori ritengono ideale una angolazione di 45°.
Ad ulteriore riprova di questo indirizzo, i 45° sono l'unica angolazione che consenta di rispettare il rapporto che vuole il gomito del cane a metà dell'altezza al garrese, e le proporzioni dell'anteriore di 1-1-1 (radio-ulna/omero/spalla).


Le diverse linee allevate sia in Italia che nella patria di origine USA si diversificano soprattutto per quanto riguarda proprio la taglia e le più o meno accentuate angolazioni oltre magari ad aspetti di cui alcuni sono da ritenere cosmetici. Comunque sia ciò che dobbiamo costantemente ricercare è una costruzione bilanciata e le giuste proporzioni (ivi compresi quindi sostanza e diametri che devono essere in proporzione alla taglia). Un cane ben costruito avrà sempre di conseguenza un movimento bilanciato , stabile, regolare ed efficace, un ottima copertura del terreno, una forte spinta posteriore trasmessa correttamente attraverso una dorsale ben solida all’anteriore che allungherà adeguatamente.

Non si fa menzione dell'importanza dei tempi di appoggio ne del difetto del "Flying trot" cioè posteriore che si alza molto da terra con ridotti tempi di appoggio.
Questo è un difetto tanto grave quanto diffuso in Italia.
Non si fa menzione dell'importanza del collo nel movimento, nel del fatto che la maggior parte dei soggetti italiani siano dotati di difetti di incollatura (collo inserito basso) e collo corto, che sono difetti funzionali gravi.

Questo punto è da ritenere a maggior ragione importante proprio alla luce del fatto che recentemente l’allevamento italiano stia operando anche fuori linea, con soggetti senz’altro importanti, ma di cui ancora non conosciamo l’impatto sulle nostre progenie.

Testa ed espressione:

Abbiamo notato talora alcuni soggetti con cranio leggero o all’opposto con teste troppo marcate, con stop quasi assenti oppure troppo evidenti. Su questo punto l’allevamento italiano e di conseguenza gli esperti giudici dovranno porre attenzione perché sia in un caso che nell’altro diversi altri problemi spesso correlati possono sorgere ed essere poi difficili da eliminare.( tipo cranio piatto ed orecchi molli nel primo caso e tipo chiusure scorrette , labbra pendenti ed occhi troppo frontali e tondi nel secondo).
Il primo punto secondo noi su cui porre la massima attenzione è l’espressione , ma anche i giusti rapporti craniometrici.
Il malamute deve avere occhi a mandorla posti obliquamente, mai sporgenti o tondi e devono avere palpebre ben chiuse…..e sono tutti dettagli anche funzionali …..poi per quanto riguarda la tipicità di razza, lo standard dice che l’occhio deve essere preferibilmente scuro. Quest’ultimo è un dettaglio solo cosmetico e non funzionale, anche se è comunque un indice di tipicità.
Per quanto riguarda la chiusura dei denti (sempre da standard) essa deve essere a forbice. Il dibattito su l’eventuale tenaglia e/o mancanza di alcuni denti ha visto opinioni contrastanti da sempre, non essendo citati come difetti nello standard; riteniamo però che dal punto di vista selettivo una attenta ricerca di una corretta chiusura a forbice e la completezza della tavola dentaria siano anche molto importanti per il mantenimento di taluni aspetti funzionali e per non rischiare che dal limite tenaglia si passi al prognatismo (il passo è breve) che è un problema molto difficile da risolvere in allevamento.

Questo è a dir poco un punto di vista. La tenaglia è al limite e non è considerata difetto dallo standard che se da una parte richiede la chiusura a forbice dall'altra non menziona la tenaglia come difetto mentre enognatismo e prognatismo sono menzionati come difetti. La tenaglia è dunque da considerare difetto lieve.
La completezza della tavola dentaria non è minimamente menzionata dallo standard e di conseguenza nulla è lecito "supporre" a riguardo. Di conseguenza la non completezza della tavola dentaria è da considerare al massimo come difetto di lieve entità.
A riprova di questo il fatto che gli specialisti americani spessissimo controllano solo la chiusura non effettuando alcun esame della completezza.
Non si capisce poi il riferimento alla funzionalità della completezza in una razza a cui gli eskimesi erano soliti spezzare i denti per evitare danni gravi in caso di risse !!
E proprio in questa pratica e conseguente assoluta assenza di selezione in tale direzione da parte delle tribu originarie che potrebbe essero ricercate le origini dei difetti di completezza in una razza in cui questa non rappresenta caratteristica funzionale.




Piedi Mantello e coda

Per altre regioni quali mantello, piedi e coda chiediamo di fare attenzione ad eventuali mantelli di guardia troppo molli quando, per ragioni funzionali , devono essere spessi e ruvidi e con abbondante sottopelo denso e lanoso.

Non si fa menzione del fatto che il mantello dei cani italiani (ed europei in generale) sta perdendo di tipicità assimilandosi sempre più al mantello del siberian. Il mantello del malamute e decisamente più lungo.
Molti malamute dal mantello corretto vengono etichettati da allevatori, ed handlers come "peloni", mentre cani dal mantello troppo corto e senza adeguato pelo di guardia vengono considerati corretti.
Si ricorda che lo standard non prescrive un mantello di lunghezza massima di 5cm (come molti credono avendo letto lo standard superficialmente) ma un SOTTOPELO di max 5 cm con un pelo di guardia di "sufficiente lunghezza per coprirlo". Dunque non vi È un limite sancito dallo standard che sancisce invece la qualità.
Su questo andrebbe richiamata l'attenzione dei giudici.


Abbiamo notato alcuni soggetti con piedi eccessivamente tondi da gatto o piccoli nel posteriore. Il piede va osservato attentamente essendo uno dei più importanti punti funzionali della razza , la cui importanza è talvolta sottovalutata, e deve essere grande ma compatto con dita ben serrate ed arcuate e spessi cuscinetti ben imbottiti di pelo , a scarpa da neve. E’ importante che in sede di giudizio venga menzionato.

La traduzione scarpa da neve sarebbe in realtà "racchetta da neve" (le snowshoes sono appunto quelle).
La forma del piede da gatto non è menzionata come difetto nello standard, ma solo in una pubblicazione italiana, per cui nella migliore delle ipotesi la si può considerare una "interpretazione".
Nella realta i piedi ben chiusi sono molto arrotondati nella parte frontale proprio da assomigliare a quelli di un gatto anche se l'impronta è ben diversa e di forma ovale come appunto una racchetta da neve.
Il problema nei piedi dei cani nostrani è in verità l'opposto, cioè piedi piatti, con dita poco arcuate e spesso accompagnati a garretti tendenzialmente lunghi e poco robusti, il che è confermato dalla alta percentuale di mancinismo o comunque di soggetti con difetti di appiombi

Per quanto riguarda la coda, richiesta a piuma ondeggiante, ricordiamo che nella valutazione è più importante verificarne la lunghezza (che deve arrivare ai garretti) e ricchezza di pelo, per ragioni funzionali , dovendo arrivare al tartufo dei cani che si riposano raggomitolati e permettere di respirare aria più calda. Invece il portamento della coda è indice di tipicità ma comunque è un fatto cosmetico a volte condizionato anche dal carattere, mentre l’inserzione deve essere corretta e quindi sulla linea della dorsale.

Conclusioni

La situazione attuale è buona e vorremmo saper migliorare ulteriormente.

Dunque costruzione e proporzioni , conseguente movimento ed espressione corretta sono i punti su cui chiediamo la massima osservazione.

Nei giudizi chiediamo sia data assoluta precedenza agli aspetti morfo-funzionali rispetto ai fattori cosmetici. E’ lo standard che lo chiede espressamente.

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Re: Relazione per giudici ENCI

Messaggio  Maria Grazia Miglietta il Mer 15 Lug - 10:35

Andrea,
Mi permetto di fare qualche commento, nelle considerazioni del Sig. Giammiro ci sono molti punti interessanti, in particolare io evidenzierei il discorso del Flying trot, in quanto si tratta di una andatura esasperata e non funzionale.
Interessante secondo me è anche il discorso della taglia, lo standard del Malamute dice chiaramente che davanti a proporzioni e caratteristiche di funzionalità eccellenti la taglia non deve essere anteposta.
Da Giudice vi dico che sapere quali sono le linee di sangue di questo o di quell'altro cane ... non ha alcuna importanza, l'importante è invece avere degli elementi Oggettivi su cui basare il proprio giudizio.
Questo è secondo me quello che deve essere una relazione per i giudici, semplice e schematica
Tipo : Cani con Linea dorsale cedevole = M.B. in quanto non funzionali
Cani con mancanza di struttura Ossea = Buono

Più schematico meglio è .

Mi complimento con il Sig. Giammiro , finalmente considerazioni senza polemiche

Maria Grazia Miglietta
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