Prova di lavoro
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Re: Prova di lavoro
Paty ha scritto:
Detto ciò, sono perfettamente favorevole alla prova di lavoro in quanto positiva nella selezione del malamute nella sua completezza. Chi lavora con un mal si fa un mazzo tanto e il mal non ti permette di fare delle sciocchezze perchè non è cretino, è un tato orgoglioso, permaloso, pieno di se e attento a tutti gli input, soprattutto quelli sbagliati impartiti dal musher, dove il musher viene cazziato alla grande. Perciò non punterei tanto il dito contro i possessori dei malamute quanto nella correttezza della prova, come ho già detto non deve esistere una prova a cronometro, non ha alcun senso, deve essere una prova che esalta le qualità del patatone stesso nella sua interezza, ovvio che non è facile da elaborare. Dalla prova di lavoro dovrebbero, a mio modo di vedere, uscire le qualità che in ring si faticano a vedere.... intelligenza del malamute, feeling con il proprio musher, attitudine al lavoro all'interno della quale ci metto movimento, posizione del capo, posizione della coda, sicurezza nell'agire. Forse non lo sapete ma a trainare una cosa che fa rumore alle proprie spalle fa parte del dressare il malamute al lavoro. Un mal che non ha mai lavorato può temere e non capire quello che gli succede alle spalle, perciò anche rifiutare, per paura, di spostarsi e quindi spostare il peso. Sono certa che stò tralasciando altri fattori importanti. Un malamute dentro di sè non nasconde un libro bensì un enciclopedia e tutta da leggere, tradurre e capire, questo è svelato lavorandoci assieme
In linea di massima è corretto quello che scrivi , quello che non va è che questa prova non sia organizzata in maniera esclusiva ,ma incorporata alla expo in maniera OBBLIGATORIA , insomma non è meglio che venga esortata invece la nascita di un titolo dedicato al lavoro ?

Nice- Utente

- Numero di messaggi: 499
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Re: Prova di lavoro
mari ha scritto:Paty ha scritto:mari ha scritto:Paty sei sicura che si selezionerebbero i malamute nella loro completezza?
Io penso che si troverebbero le scorciatoie per superare gli ostacoli... Sara ha ragione, nella migliore delle ipotesi si arriverebbe al doping, nella peggiore cominceremo a perdere la "purezza" della razza...
E poi gli allevatori non sono musher...ci sono molte razze da lavoro ma non credo che tutti gli allevatori si mettano a dressare i loro cani per il lavoro a cui dovrebbero essere destinati...
Dopo che hai scritto che i levrieri sono delle porcherie penso sia meglio che non parli in merito... mah, dove cavolo vuoi arrivare perchè stai postando delle cazzate grandi come una casa... stai denigrando gli allevatori in toto e privati in toto, senza apparente ragione alcuna. Se fai da portavoce di qualcuno dillo subito, così facendo davvero le tue sono figure del cavolo... scelta tua comunque...grazie da parte di chi alleva questa razza, un pò della serie "figure di merda" e senza rispetto te la meriti tutta... sempre i miei complimenti Mari... continua così![]()
I tuoi post mi fanno venire un filino di nausea però continuo, certo che sono convinta, chi ha mal rispetta i tati e crede in quello che sta facendo, io parlo perchè ho 5 malamute, tu parli perchè non ne hai neppure uno.... sempre con i miei complimenti, soprattutto per il tuo futuro tato, del mal Mari, come tanti, non ne hai capito una riga .....
Io sono portavoce della mia idea...e a quanto pare sono in ottima compagnia visto che molti condividono quello che dico...quella che spara cazzate sei tu, visto che sei talmente accecata che non sai nemmeno leggere...dove hai letto che i levrieri sono una schifezza??
Mi hai stancato, non ti rispondo più ,tanto la giri sempre a modo tuo...quando la finirai di offendermi gratis e inizierai a leggere quello che scrivo potremo riprendere a parlare...non sto parlando di mal, esprimo un parere su un'attività sportiva. Potrei andare pure su un forum di cavalli, di cui davvero non capisco niente, e dire che il salto ad ostacoli secondo me è una stronzata...ebbè? cosa c'è di sbagliato o scandaloso? qual è la figura di merda?
Mi arrabbio perchè hai una visione negativa della prova di lavoro... secondo te ben che vada saranno doppati i tati, mal che vada modificati geneticamente... ma perchè Mari? Già è un casino gestire un malamute al lavoro se poi venisse doppato... sarebbero cavoli amari

Paty- Utente

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Re: Prova di lavoro
sappiamo tutti benissimo che sono stati fatti incroci con levrieri e altre porcherie varie... forse l'ho interpretata male? 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
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Re: Prova di lavoro
Nice, non credo sia meglio dissociare la prova di lavoro dalle expò, penso che le due cose assieme farebbero bene ad entrambe i settori 


Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
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Re: Prova di lavoro
Ci si sta accapigliando su tutta una serie di ipotesi.
Al momento non c'è nulla di definito, solo una serie di proposte.
La mia opinione in merito alla prova di lavoro è, sicuramente positiva e, perchè no, anche se fosse obbligatoria mi vedrebbe favorevole. Ciò non toglie che mi spaventa per tutto quello che ho espresso in precedenza e, più ci rifletto, più timori sorgono.
In linea di massima se questa prova fosse legata alle expo si potrebbe riuscire ad evitare perdite di tipicità nei soggetti. Dividendole si rischierebbe di creare due malamute : quello infiocchettato per le expo e quello puzzolente per il lavoro
(ho paura a fare battute perchè spesso sono mal interpretate .... quest'ultima era una battuta)
Indipendentemente dal grado di profumazione dei due malamute, il lavoro fatto per entrare in ring è uno e quello per dressare il cane al tiro è un'altro. Sicuramente bisognerebbe arrivare ad una sorta di tolleranza nel ring : a me fanno tenerezza i cani in posizione a cui viene dato lo "stay" e così restano finchè il giudice ha fatto il giro .... poveretti!
Opinione personale : ritengo che abbia più importanza il lavoro con la slitta piuttosto che la loro capacità di tenere una posizione per x secondi o minuti, è vero che non è detto che una cosa escluda l'altra ma, quando sento dire che per valutare un mal bisogna per forza vederlo in stazione mi sorgono dei dubbi, sappiamo che un buon handler e un buon grooming possono fare il miracolo di nascondere dei difetti, d'altro canto è vero che qualunque cane può tirare una slitta ...... i cani da traino ce l'hanno nel dna, gli altri no e vanno dressati con maggior impegno per farlo .. bla bla bla ....
E' vero che la mia situazione è facilitata avendo solo due cani e, la montagna a un centinaio di km, ma è vero anche che non è detto che un allevatore debba allenare tutti i cani contemporaneamente, insomma, tutto è fattibile se c'è la volontà. Altro discorso se, a prescindere, si decide di non voler affrontare questo genere di lavoro ... a quel punto capisco la penalizzazione.
Da qualsiasi allevamento non escono solo campioni, non tutti i cani di un'allevamento fanno expo, così come non tutti i cani faranno le prove di lavoro.
La cosa fondamentale è che tutti i club europei lavorino in modo razionale senza dar troppo spazio alle fazioni più estremiste, ne in un senso ne nell'altro. E' vero che ci sono nazioni più facilitate rispetto a noi ma ce ne sono anche messe peggio (avete guardato le temperature spagnole?)
E mi auguro che tutto vada per il meglio, perchè io sono favorevole alla prova di lavoro se concepita in modo intelligente, altrimenti mi unisco al coro dei contrari ma, al momento è tutto in fase di discussione e in ogni caso gli attori di questa "trattativa" sono molti, l'Italia conterà per uno su non so esattamente quanti.
Buona giornata
Sara
Al momento non c'è nulla di definito, solo una serie di proposte.
La mia opinione in merito alla prova di lavoro è, sicuramente positiva e, perchè no, anche se fosse obbligatoria mi vedrebbe favorevole. Ciò non toglie che mi spaventa per tutto quello che ho espresso in precedenza e, più ci rifletto, più timori sorgono.
In linea di massima se questa prova fosse legata alle expo si potrebbe riuscire ad evitare perdite di tipicità nei soggetti. Dividendole si rischierebbe di creare due malamute : quello infiocchettato per le expo e quello puzzolente per il lavoro
Indipendentemente dal grado di profumazione dei due malamute, il lavoro fatto per entrare in ring è uno e quello per dressare il cane al tiro è un'altro. Sicuramente bisognerebbe arrivare ad una sorta di tolleranza nel ring : a me fanno tenerezza i cani in posizione a cui viene dato lo "stay" e così restano finchè il giudice ha fatto il giro .... poveretti!
Opinione personale : ritengo che abbia più importanza il lavoro con la slitta piuttosto che la loro capacità di tenere una posizione per x secondi o minuti, è vero che non è detto che una cosa escluda l'altra ma, quando sento dire che per valutare un mal bisogna per forza vederlo in stazione mi sorgono dei dubbi, sappiamo che un buon handler e un buon grooming possono fare il miracolo di nascondere dei difetti, d'altro canto è vero che qualunque cane può tirare una slitta ...... i cani da traino ce l'hanno nel dna, gli altri no e vanno dressati con maggior impegno per farlo .. bla bla bla ....
E' vero che la mia situazione è facilitata avendo solo due cani e, la montagna a un centinaio di km, ma è vero anche che non è detto che un allevatore debba allenare tutti i cani contemporaneamente, insomma, tutto è fattibile se c'è la volontà. Altro discorso se, a prescindere, si decide di non voler affrontare questo genere di lavoro ... a quel punto capisco la penalizzazione.
Da qualsiasi allevamento non escono solo campioni, non tutti i cani di un'allevamento fanno expo, così come non tutti i cani faranno le prove di lavoro.
La cosa fondamentale è che tutti i club europei lavorino in modo razionale senza dar troppo spazio alle fazioni più estremiste, ne in un senso ne nell'altro. E' vero che ci sono nazioni più facilitate rispetto a noi ma ce ne sono anche messe peggio (avete guardato le temperature spagnole?)
E mi auguro che tutto vada per il meglio, perchè io sono favorevole alla prova di lavoro se concepita in modo intelligente, altrimenti mi unisco al coro dei contrari ma, al momento è tutto in fase di discussione e in ogni caso gli attori di questa "trattativa" sono molti, l'Italia conterà per uno su non so esattamente quanti.
Buona giornata
Sara

Sara- Utente

- Numero di messaggi: 85
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Data d'iscrizione: 29.09.08
Re: Prova di lavoro
Sara ha scritto:Ci si sta accapigliando su tutta una serie di ipotesi.
Al momento non c'è nulla di definito, solo una serie di proposte.
La mia opinione in merito alla prova di lavoro è, sicuramente positiva e, perchè no, anche se fosse obbligatoria mi vedrebbe favorevole. Ciò non toglie che mi spaventa per tutto quello che ho espresso in precedenza e, più ci rifletto, più timori sorgono.
In linea di massima se questa prova fosse legata alle expo si potrebbe riuscire ad evitare perdite di tipicità nei soggetti. Dividendole si rischierebbe di creare due malamute : quello infiocchettato per le expo e quello puzzolente per il lavoro(ho paura a fare battute perchè spesso sono mal interpretate .... quest'ultima era una battuta)
Indipendentemente dal grado di profumazione dei due malamute, il lavoro fatto per entrare in ring è uno e quello per dressare il cane al tiro è un'altro. Sicuramente bisognerebbe arrivare ad una sorta di tolleranza nel ring : a me fanno tenerezza i cani in posizione a cui viene dato lo "stay" e così restano finchè il giudice ha fatto il giro .... poveretti!
Opinione personale : ritengo che abbia più importanza il lavoro con la slitta piuttosto che la loro capacità di tenere una posizione per x secondi o minuti, è vero che non è detto che una cosa escluda l'altra ma, quando sento dire che per valutare un mal bisogna per forza vederlo in stazione mi sorgono dei dubbi, sappiamo che un buon handler e un buon grooming possono fare il miracolo di nascondere dei difetti, d'altro canto è vero che qualunque cane può tirare una slitta ...... i cani da traino ce l'hanno nel dna, gli altri no e vanno dressati con maggior impegno per farlo .. bla bla bla ....![]()
E' vero che la mia situazione è facilitata avendo solo due cani e, la montagna a un centinaio di km, ma è vero anche che non è detto che un allevatore debba allenare tutti i cani contemporaneamente, insomma, tutto è fattibile se c'è la volontà. Altro discorso se, a prescindere, si decide di non voler affrontare questo genere di lavoro ... a quel punto capisco la penalizzazione.
Da qualsiasi allevamento non escono solo campioni, non tutti i cani di un'allevamento fanno expo, così come non tutti i cani faranno le prove di lavoro.
La cosa fondamentale è che tutti i club europei lavorino in modo razionale senza dar troppo spazio alle fazioni più estremiste, ne in un senso ne nell'altro. E' vero che ci sono nazioni più facilitate rispetto a noi ma ce ne sono anche messe peggio (avete guardato le temperature spagnole?)
E mi auguro che tutto vada per il meglio, perchè io sono favorevole alla prova di lavoro se concepita in modo intelligente, altrimenti mi unisco al coro dei contrari ma, al momento è tutto in fase di discussione e in ogni caso gli attori di questa "trattativa" sono molti, l'Italia conterà per uno su non so esattamente quanti.
Buona giornata
Sara
ti dò ragione su quello che hai postato, infatti, dividere le due cose porterebbe ad avere, nel futuro due tipologie di malamute, ovviamente non solo per il profumo, essenza acre o essenza dolce, beh, dipende dai gusti 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
Età: 42
Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

Re: Prova di lavoro
Paty ha scritto:sappiamo tutti benissimo che sono stati fatti incroci con levrieri e altre porcherie varie... forse l'ho interpretata male?
SIII!!! Intendevo incroci tra levrieri e siberian...quindi un cane levriero che si accoppia con un siberian-.... ti devo fare il disegnino?
Se non è una porcheria questa...

mari- Utente

- Numero di messaggi: 410
Età: 22
Località: cosenza
Data d'iscrizione: 21.09.08
Re: Prova di lavoro
Sara ha scritto:Ci si sta accapigliando su tutta una serie di ipotesi.
Al momento non c'è nulla di definito, solo una serie di proposte.
La mia opinione in merito alla prova di lavoro è, sicuramente positiva e, perchè no, anche se fosse obbligatoria mi vedrebbe favorevole. Ciò non toglie che mi spaventa per tutto quello che ho espresso in precedenza e, più ci rifletto, più timori sorgono.
In linea di massima se questa prova fosse legata alle expo si potrebbe riuscire ad evitare perdite di tipicità nei soggetti. Dividendole si rischierebbe di creare due malamute : quello infiocchettato per le expo e quello puzzolente per il lavoro(ho paura a fare battute perchè spesso sono mal interpretate .... quest'ultima era una battuta)
Indipendentemente dal grado di profumazione dei due malamute, il lavoro fatto per entrare in ring è uno e quello per dressare il cane al tiro è un'altro. Sicuramente bisognerebbe arrivare ad una sorta di tolleranza nel ring : a me fanno tenerezza i cani in posizione a cui viene dato lo "stay" e così restano finchè il giudice ha fatto il giro .... poveretti!
Opinione personale : ritengo che abbia più importanza il lavoro con la slitta piuttosto che la loro capacità di tenere una posizione per x secondi o minuti, è vero che non è detto che una cosa escluda l'altra ma, quando sento dire che per valutare un mal bisogna per forza vederlo in stazione mi sorgono dei dubbi, sappiamo che un buon handler e un buon grooming possono fare il miracolo di nascondere dei difetti, d'altro canto è vero che qualunque cane può tirare una slitta ...... i cani da traino ce l'hanno nel dna, gli altri no e vanno dressati con maggior impegno per farlo .. bla bla bla ....![]()
E' vero che la mia situazione è facilitata avendo solo due cani e, la montagna a un centinaio di km, ma è vero anche che non è detto che un allevatore debba allenare tutti i cani contemporaneamente, insomma, tutto è fattibile se c'è la volontà. Altro discorso se, a prescindere, si decide di non voler affrontare questo genere di lavoro ... a quel punto capisco la penalizzazione.
Da qualsiasi allevamento non escono solo campioni, non tutti i cani di un'allevamento fanno expo, così come non tutti i cani faranno le prove di lavoro.
La cosa fondamentale è che tutti i club europei lavorino in modo razionale senza dar troppo spazio alle fazioni più estremiste, ne in un senso ne nell'altro. E' vero che ci sono nazioni più facilitate rispetto a noi ma ce ne sono anche messe peggio (avete guardato le temperature spagnole?)
E mi auguro che tutto vada per il meglio, perchè io sono favorevole alla prova di lavoro se concepita in modo intelligente, altrimenti mi unisco al coro dei contrari ma, al momento è tutto in fase di discussione e in ogni caso gli attori di questa "trattativa" sono molti, l'Italia conterà per uno su non so esattamente quanti.
Buona giornata
Sara
Il problema è (da cui poi scaturiscono i dubbi): riusciranno a conciliare le due cose?
Indipendentemente dalla mia contrarietà alla prova obbligatoria, già ampiamente spiegata almeno 4 volte, c'è anche un timore "organizzativo", di cui giù facevo menzione altrove...che tipo di prova s'inventeranno? Tra l'altro a me il discorso interessa poco visto che non ho intenzione di fare expo a prescindere (cosa questa già detta pure), ma mi dispiacerebbe che inventassero qualche meccanismo osceno per cui si porterebbe a rovinare gli altri cani....

mari- Utente

- Numero di messaggi: 410
Età: 22
Località: cosenza
Data d'iscrizione: 21.09.08
Re: Prova di lavoro
mari ha scritto:Paty ha scritto:sappiamo tutti benissimo che sono stati fatti incroci con levrieri e altre porcherie varie... forse l'ho interpretata male?
SIII!!! Intendevo incroci tra levrieri e siberian...quindi un cane levriero che si accoppia con un siberian-.... ti devo fare il disegnino?
Se non è una porcheria questa...
Figurati, non mi serve il disegnino, conosco la dinamica dell'accoppiamento... anzi immagino il fumetto del levriero: " Finalmente mi nascerà un tato con gli occhi azzurri"... pensa quanto è contento in quel momento la porcheria????... ohhhhh.... bisogna tenere conto anche dei sentimenti dei tati

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
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