Intolleranze Alimentari
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Intolleranze Alimentari
Volevo sapere se i Vostri malamute hanno problemi di intolleranze alimentari ... Tiago , il mio malamute si.... fino a quando ha mangiato il mangime secco da cuccioli non ha avuto alcun tipo di problema ... ce ne siamo accorti circa un anno fa quando Tiago aveva poco più di un anno da quando ha cominciato l'alimentazione da adulto... con feci molli, perdita di pelo e macchioline rosse sul muso tipo eritema. Insieme al veterinario abbiamo provato un sacco di mangimi. Royal canin sensible, exclusive cervo e patate, eukanuba intestinal ma niente da fare, ad ogni cambio di mangime all'inizio bene poi dopo un mese (tempo in cui si sviluppa l'intolleranza) di nuovo feci molli ecc... , con il veterinario abbiamo quindi deciso di vedere a quale alimento fosse allergico, quindi ho tolto il mangime secco cominciando ad alimentarlo solo con pollo appena lessato con olio di semi ,(niente verdure perchè appena le davo le feci tornavan molli) e fino qui tutto ok niente allergie, poi abbiamo aggiunto del riso e qui di nuovo allergia, quindi ho tolto il riso, ho lasciato il pollo ... Poi dato che naturalmente solo il pollo non bastava, il veterinario mi dice di provare il pollo mischiato con lo Z/D della Hill's ultra allegen free dato che era importante comunque fargli assumere del mangime secco completo. Ora sono circa 7/8 mesi che Tiago sta mangiando lo z/d (udite udite 10 KG €95 o giu' di li) che per far durare di più la confezione ad ogni pasto su consiglio del vet lo allungo con pollo, esattamente petto di pollo e carcasse che il maccellaio mi macina (viene come carne macinata) che lesso per circa 3 minuti (non vi dico che puzza .... anche perchè non è che ad ogni pasto ne lesso un po', ma il macellaio me ne prepara circa 10/15 Kg che lesso e poi metto nel congelatore). Devo dire che mi sto trovando abbastanza bene, le feci ora sono compatte, le macchie sul muso sono sparite e il pelo cade solo quando è in muta... credo che il merito sia più del pollo che delle crocchette, ma sinceramente non lo so perchè non ho più tolto il pollo dalla sua dieta, non mi azzardo. Tutto cio' naturalmente ha comportato anche problemi di crescita, proprio come i bambini con problemi di allergia alimentare, anche se il veterinario controllando peso ed altezza mi dice che sta benissimo, (si vede anche che sta da Dio) dandomi comunque degli integratori e comunque è un cane che pesa circa 36/37 Kg per un'altezza al garrese di 63,5 cm.,ma cia abbiamo messo parecchio ad arrivarci. In tutto questo Tiago non si è mai neppure accorto di niente... voglio dire lui non sta un attimo fermo ed è sempre stato un cane giocherellone e vispo ... mai visto un giorno malato e senza voglia o senza appetito e per fortuna!! Corre dalla mattina alla sera ed ha una forza incedibile. E' una gioia averlo con noi data la sua dolcezza!! Scusate se mi sono dilungata ma volevo raccontare questa cosa e volevo sapere se ci sono esperienze simili ed avere qualche consiglio!
ciao ciao
ciao ciao

monia- Utente

- Numero di messaggi: 12
Età: 37
Data d'iscrizione: 16.10.09
Re: Intolleranze Alimentari
Mi pare evidente che non è il pollo che fa bene quanto l'amido del riso che fa male. Io in accordo con il tuo veterinario cercherei una alternativa a questa fonte di carboidrati. Anche in modo del tutto casalingo. E se la trovi addio z/d!
Ciao
Ciao

Frank- Utente

- Numero di messaggi: 144
Data d'iscrizione: 19.04.09
Re: Intolleranze Alimentari
Premetto che io sono sostenitrice della barf e quindi un pò di parte...e se provassi solo alimentazione naturale?
Non so se conosci la barf, il principio minimo è dare carne e ossa crude di tutte le tipologie, tranne il maiale... Perchè lessi il pollo?hai provato a darlo completamente crudo? La cottura dei cibi, sia pure parziale, disperde le vitamine nell'acqua di cottura fornendo un minore apporto proteico e vitaminico. Del resto la somministrazione di carboidrati è un'invenzione tutta umana, visto che i cani in natura e i lupi non ne mangiano...io tenterei un lento approdo alla Barf, iniziando con il pollo per almeno il primo mese e poi aggiungendo frattaglie e altri tipi di carne... 10 kg di mangime a 95 euro è un furto! Capisco che per il bene dei pelosi saremmo disposti a tanto, ma questo mi pare un'ingiustizia per chi ha cani un pò più delicati.
C'è un sito molto interessante che tratta questo tipo di alimentazione www.barf.it ... io un'occhiata la darei, hai provato tante strade, tentare pure questa non mi pare azzardato. Secondo alcuni questo metodo ha bisogno d'integratori (a mio parere discutibile ma vabbè, è un opinione personale) ma a quanto ho capito tu ne fai già uso quindi non credo sia un problema...
In bocca al lupo!
Non so se conosci la barf, il principio minimo è dare carne e ossa crude di tutte le tipologie, tranne il maiale... Perchè lessi il pollo?hai provato a darlo completamente crudo? La cottura dei cibi, sia pure parziale, disperde le vitamine nell'acqua di cottura fornendo un minore apporto proteico e vitaminico. Del resto la somministrazione di carboidrati è un'invenzione tutta umana, visto che i cani in natura e i lupi non ne mangiano...io tenterei un lento approdo alla Barf, iniziando con il pollo per almeno il primo mese e poi aggiungendo frattaglie e altri tipi di carne... 10 kg di mangime a 95 euro è un furto! Capisco che per il bene dei pelosi saremmo disposti a tanto, ma questo mi pare un'ingiustizia per chi ha cani un pò più delicati.
C'è un sito molto interessante che tratta questo tipo di alimentazione www.barf.it ... io un'occhiata la darei, hai provato tante strade, tentare pure questa non mi pare azzardato. Secondo alcuni questo metodo ha bisogno d'integratori (a mio parere discutibile ma vabbè, è un opinione personale) ma a quanto ho capito tu ne fai già uso quindi non credo sia un problema...
In bocca al lupo!

mari- Utente

- Numero di messaggi: 405
Età: 22
Località: cosenza
Data d'iscrizione: 21.09.08
Re: Intolleranze Alimentari
C'è anche un topic in questo forum sulla Barf.
Comunque non è esatto che l'uso dei carboidrati nell'alimentazione del cane sia una forzatura. Anche il Lupo ne assume in natura e poi il cane tra le altre cose ha anche modificato il proprio apparato digerente nella domesticazione rendendolo più adatto a digerire gli avanzi del pasto degli uomini. Ci sono comunque delle alternative valide al Riso.
Ciao
Comunque non è esatto che l'uso dei carboidrati nell'alimentazione del cane sia una forzatura. Anche il Lupo ne assume in natura e poi il cane tra le altre cose ha anche modificato il proprio apparato digerente nella domesticazione rendendolo più adatto a digerire gli avanzi del pasto degli uomini. Ci sono comunque delle alternative valide al Riso.
Ciao

Frank- Utente

- Numero di messaggi: 144
Data d'iscrizione: 19.04.09
Re: Intolleranze Alimentari
Anche se nel documento 6 scaricabile dal sito Barf.it viene detto il contrario. In realtà giustamente si dice che il cane (ma il gatto è molto diverso) può sopravvivere senza carboidrati, non che i carboidrati siano dannosi.
Ciao
Ciao

Frank- Utente

- Numero di messaggi: 144
Data d'iscrizione: 19.04.09
Re: Intolleranze Alimentari
Frank ha scritto:Anche se nel documento 6 scaricabile dal sito Barf.it viene detto il contrario. In realtà giustamente si dice che il cane (ma il gatto è molto diverso) può sopravvivere senza carboidrati, non che i carboidrati siano dannosi.
Ciao
Non dannosi...credo inutili per l'apporto di nutrienti visto che si tratta di un carnivoro (con le dovute modifiche avvenute con la domesticazione ma sempre carnivoro rimane...). Ma sono mie supposizioni coadiuvate da cose lette qua e là, niente di scientifico...quindi non mi sento di "consigliare" l'esclusione dei carboidrati anche se io, se l'esperimento barf riesce, conto di ridurli al minimo (max una volta a settimana, anche meno)

mari- Utente

- Numero di messaggi: 405
Età: 22
Località: cosenza
Data d'iscrizione: 21.09.08
Re: Intolleranze Alimentari
Ma quello che dici è coretto. Solo che mentre il felino è più specializzato come carnivoro il cane (ma anche il lupo) è un po' più onnivoro. I canidi si procurano la loro quota di carboidrati dalla frutta (insieme di carboidrati semplicissimi) e nell'apparato gastroenterico delle loro prede. Io considero la Barf una strategia alimentare molto valida e le volte che l'ho adottata (non in modo continuativo per comodità) mi sono trovato bene.
Ciao
Ciao

Frank- Utente

- Numero di messaggi: 144
Data d'iscrizione: 19.04.09
Re: Intolleranze Alimentari
Non ho mai avuto intolleranze alimentari perciò mi viene difficile aiutarti, non credo nella barf se non portata avanti scientificamente... i nordici hanno delle necessità ache non corrispondono a quelle degli altri tati....grasso in primis e di prima assimalazione quando muovono, vitamine, zinco a nastro.... i nordici hanno un consumo di zinco pazzesco, molto importante nella loro dieta. 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
Età: 42
Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

Re: Intolleranze Alimentari
Paty ha scritto:Non ho mai avuto intolleranze alimentari perciò mi viene difficile aiutarti, non credo nella barf se non portata avanti scientificamente... i nordici hanno delle necessità ache non corrispondono a quelle degli altri tati....grasso in primis e di prima assimalazione quando muovono, vitamine, zinco a nastro.... i nordici hanno un consumo di zinco pazzesco, molto importante nella loro dieta.
A proposito di zinco...parliamone! Paty tu dai integratori allo zinco??? Se si... quali? in che dosi? che posologia? Differenze tra maschi e femmine? Durata del ciclo di somministrazione?

Peppe- Admin

- Numero di messaggi: 309
Età: 33
Data d'iscrizione: 24.02.08

Re: Intolleranze Alimentari
Sì, uso lo zincogen... inizieranno il prossimo mese con la somministrazione, ora andiamo verso il freddo ed in più escono da mute e calori... inoltre utilizzo l'olio di fegato di merluzzo e vitaminaC. 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
Età: 42
Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

Re: Intolleranze Alimentari
Non faccio un distinguo tra maschi e femmine, non bado a nulla se non al guardarli e capire che ne hanno bisogno, il dosaggio è un cucchiaio da te di olio di fegato di merluzzo e per lo zincogen ci sono le dosi in base lapeso del tato nella scatola. Poi non disdegamo lardo, croste di formaggio, uova etc.... 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
Età: 42
Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

Re: Intolleranze Alimentari
Il Pollo lo lesso perchè il veterinario dice che la carne cruda è a rischio salmonellosi e lessata per meno di tre minuti c'è poco rischio di dispersione di vitamine... cmq conosco la barf non l'ho mai provata per comodità, grazie per le indicazioni 

monia- Utente

- Numero di messaggi: 12
Età: 37
Data d'iscrizione: 16.10.09
Re: Intolleranze Alimentari
articoli:
Della Lanes che produce zinco:
Autore: Comitato Scientifico di N.B.F Lanes
12/03/2006
Lo Zinco è un oligoelemento (minerale essenziale alla vita) presente nell’organismo in oltre 300 enzimi; tra cui spiccano quelli coinvolti nella sintesi del DNA e nella normale crescita cellulare, funzioni cruciali nel ricambio cellulare rapido, tipico dei distretti metabolicamente attivi come: l’intestino, il sistema immunitario e la cute.
Manifestazioni della Carenza di Zinco (Zn)
In un recente studio sui Siberian Husky, la carenza di zinco viene classificata come la dodicesima condizione patologica che affligge questa razza.
Le manifestazioni cutanee sono sovrapponibili a quelle di molte altre patologie come la rogna, le micosi e le dermatiti comuni; una situazione che impone un’accurata diagnosi differenziale, in particolare attraverso una biopsia cutanea.
La Cute
Di solito, nelle prime fasi si notano frequenti irritazioni o infiammazioni, perdita di pelo, arrossamenti, forfora, croste e lesioni più profonde.
Le aree colpite principalmente sono il muso, le zampe, i gomiti e tutte le zone soggette a compressione, nonchè la zona attorno alle labbra e quella perianale..
In prossimità di occhi, orecchie, vulva, scroto e pene possono manifestarsi delle crostosità.
Non sono rari un ispessimento dei cuscinetti plantari e un mantello secco e arruffato, a cui si aggiungono infezioni cutanee secondarie.
Il protrarsi della situazione carenziale conduce a una perdita di peso, a una diminuita capacità di rimarginare le ferite, nonchè a un’infiammazione delle membrane oculari e della cornea.
Soprattutto nei soggetti giovani è possibile notare un coinvolgimento linfonodale e una crescita anomala.
L’Immunità
Particolare importanza assume lo Zinco nello sviluppo e nel funzionamento del sistema immunitario, sia animale che umano.
Studi condotti su campioni di popolazione umana hanno rilevato, in caso di carenza di zinco, una riduzione delle funzioni immunitarie con:
• aumentato rischi di presenze tumorali
• suscettibilità alle infezioni batteriche
Al contrario, la somministrazione di Zinco è in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni, ristabilendo le funzioni immunitarie
Diagnosi della Carenza di Zinco
Poichè la dermatite Zinco-rispondente può simulare altri disturbi cutanei, la sua diagnosi dipende da molteplici fattori come:
• anamnesi
• età e razza
• lesioni e loro distribuzione
• esami di laboratorio:
• scarificazioni cutanee
• testi citologici
• colture microbiologiche
• biopsia/istologia
Tuttavia, la risposta finale giunge spesso dalla risposta clinica del soggetto all’assunzione dello Zinco.
La sindrome di Tipo I
La dermatosi Zinco-rispondente viene classificata in "Sindrome di tipo I" e "Sindrome di tipo II".
I Siberian Husky sviluppano tipicamente quella di tipo I dovuta alla incapacità dell’intestino di assorbire lo Zinco.
Sono interessati i soggetti, di età compresa tra 1 e 3 anni, a cui può aggiungersi un Ipotiroidismo per inattività ghiandolare.
Le lesioni cutanee insorgono al raggiungimento dell’età matura o in occasione di situazioni di stress (gravidanza, lattazione, lavoro, ecc.), che fanno aumentare le esigenze metaboliche.
La sindrome di Tipo II
La "Sindrome di tipo II" compare in tutte le razze, soprattutto per i cuccioli dalla crescita rapida, sottoposti a un’alimentazione poco digeribile, magari penalizzata da un eccesso di fitati, sostanze contenute nei cereali e che inibiscono l’assorbimento intestinale dello zinco.
Stress ed eccessi nella integrazione di Calcio riescono a peggiorare la situazione.
Di solito, per questi cuccioli è sufficiente effettuare un’appropriata integrazione alimentare.
Dieta e Carenza di Zinco
Solitamente, la maggior parte degli alimenti di buona qualità è in grado di fornire una adatta quantità di Zinco anche perchè le carni sono una buona fonte di Zinco.
Poichè, nel Siberian Husky, il ridotto assorbimento intestinale di Zinco dipende già da un difetto genetico, è necessario eliminare qualsiasi altra concausa alimentare che peggiori la situazione: ad esempio un’eccessiva presenza di Calcio (alimenti con contenuto di Calcio del 2,0-2,5%), può interferire con l’assorbimento dello Zinco; come pure i prodotti commerciali di scarsa qualità che riducono la "bio disponibilità" del nostro oligoelemento.
L’Integrazione della Dieta
Nonostante vengano alimentati con prodotti di buona qualità, un buon numero di Siberian Husky necessita ugualmente di un’integrazione della dieta con Zinco.
In questo modo si riesce a far fronte al difetto genetico e assicurare ai soggetti un adeguato apporto e a scongiurare le manifestazioni cliniche della carenza di Zinco.
La sindrome di Tipo I
I Siberian Husky con dermatite Zinco-rispondente da "Sindrome di tipo I", di solito, necessitano di una integrazione alimentare di Zn per tutta la vita:
il dosaggio iniziale è di 1,0-1,6 mg/kg al dì, per poi passare a 0,5-0,8 mg/kg al dì quando i segni clinici sono scomparsi.
Se, al contrario, la sintomatologia non migliora nell’arco dei primi 30 giorni, è necessario aumentare il dosaggio del 50%.
La sindrome di Tipo II
In tutti gli altri soggetti, la carenza di Zinco è un problema squisitamente alimentare, che interessa soprattutto i cuccioli di razze pesanti e a crescita rapida.
E’ bene tener presente che, una volta manifestatisi, i segni clinici possono impiegare mesi prima di recedere.
A tale proposito, poichè i problemi di accrescimento coinvolgono soggetti giovani e molto sensibili, il dosaggio pieno sopra citato può essere mantenuto solo con prodotti a base di "Zinco elementare" (Zincogen Pet – NBF Lanes) al fine di scongiurare rischi di tossicità ed eliminare fenomeni di irritazione gastrica, come quelli causati dal solfato di Zinco.
Cosa può fare un allevatore
Mentre per le razze pesanti è sufficiente integrare la dieta adeguatamente (vedi dosaggi più sopra), nel Siberian Husky la carenza di Zinco dipende da una caratteristica metabolica ereditaria: i cani colpiti dalla "Sindrome di tipo I" sono anche portatori di un gene che può trasmettere la patologia.
Pertanto, benchè la somministrazione di Zinco sia in grado di alleviare le sofferenze del singolo soggetto, sono molteplici i richiami internazionali che consigliano di sospendere dai programmi riproduttivi i cani colpiti.
Bibliografia
• Watson TDG. Diet and Skin Disease in Dogs and Cats. Journal of Nutrition 1998; 128: 12, p. 2783S-2789S
• Rink L. Kirchner H. Zinc-Altered Immune Function and Cytokine Production. Journal of Nutrition 2000; 130, 1407S-1411S
• Colombini S, Dunstan RW, Zinc-Responsive dermatosis in northern-breed dogs: 17 cases (1990-1996) JAVMA. 1997;211:4, p. 451
• Nesbitt GH, Ackerman LJ. Canine & Feline Dermatology, Diagnosis and Treatment. Veterinary Learning System, Trenton, NJ. 1998; p.99, pp. 276-277.
Bibliografia
• Watson TDG. Diet and Skin Disease in Dogs and Cats. Journal of Nutrition 1998; 128: 12, p. 2783S-2789S
• Rink L. Kirchner H. Zinc-Altered Immune Function and Cytokine Production. Journal of Nutrition 2000; 130, 1407S-1411S
• Colombini S, Dunstan RW, Zinc-Responsive dermatosis in northern-breed dogs: 17 cases (1990-1996) JAVMA. 1997;211:4, p. 451
• Nesbitt GH, Ackerman LJ. Canine & Feline Dermatology, Diagnosis and Treatment. Veterinary Learning System, Trenton, NJ. 1998; p.99, pp. 276-277.
Ingredient Zinc in mg/kg
Barley 44.4
Corn 13
Oats 39.2
Riso 24.4
Wheat 20
Soybean meal 57.9
Fish meal 157
Meat and bone meal 101
Della Lanes che produce zinco:
Autore: Comitato Scientifico di N.B.F Lanes
12/03/2006
Lo Zinco è un oligoelemento (minerale essenziale alla vita) presente nell’organismo in oltre 300 enzimi; tra cui spiccano quelli coinvolti nella sintesi del DNA e nella normale crescita cellulare, funzioni cruciali nel ricambio cellulare rapido, tipico dei distretti metabolicamente attivi come: l’intestino, il sistema immunitario e la cute.
Manifestazioni della Carenza di Zinco (Zn)
In un recente studio sui Siberian Husky, la carenza di zinco viene classificata come la dodicesima condizione patologica che affligge questa razza.
Le manifestazioni cutanee sono sovrapponibili a quelle di molte altre patologie come la rogna, le micosi e le dermatiti comuni; una situazione che impone un’accurata diagnosi differenziale, in particolare attraverso una biopsia cutanea.
La Cute
Di solito, nelle prime fasi si notano frequenti irritazioni o infiammazioni, perdita di pelo, arrossamenti, forfora, croste e lesioni più profonde.
Le aree colpite principalmente sono il muso, le zampe, i gomiti e tutte le zone soggette a compressione, nonchè la zona attorno alle labbra e quella perianale..
In prossimità di occhi, orecchie, vulva, scroto e pene possono manifestarsi delle crostosità.
Non sono rari un ispessimento dei cuscinetti plantari e un mantello secco e arruffato, a cui si aggiungono infezioni cutanee secondarie.
Il protrarsi della situazione carenziale conduce a una perdita di peso, a una diminuita capacità di rimarginare le ferite, nonchè a un’infiammazione delle membrane oculari e della cornea.
Soprattutto nei soggetti giovani è possibile notare un coinvolgimento linfonodale e una crescita anomala.
L’Immunità
Particolare importanza assume lo Zinco nello sviluppo e nel funzionamento del sistema immunitario, sia animale che umano.
Studi condotti su campioni di popolazione umana hanno rilevato, in caso di carenza di zinco, una riduzione delle funzioni immunitarie con:
• aumentato rischi di presenze tumorali
• suscettibilità alle infezioni batteriche
Al contrario, la somministrazione di Zinco è in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni, ristabilendo le funzioni immunitarie
Diagnosi della Carenza di Zinco
Poichè la dermatite Zinco-rispondente può simulare altri disturbi cutanei, la sua diagnosi dipende da molteplici fattori come:
• anamnesi
• età e razza
• lesioni e loro distribuzione
• esami di laboratorio:
• scarificazioni cutanee
• testi citologici
• colture microbiologiche
• biopsia/istologia
Tuttavia, la risposta finale giunge spesso dalla risposta clinica del soggetto all’assunzione dello Zinco.
La sindrome di Tipo I
La dermatosi Zinco-rispondente viene classificata in "Sindrome di tipo I" e "Sindrome di tipo II".
I Siberian Husky sviluppano tipicamente quella di tipo I dovuta alla incapacità dell’intestino di assorbire lo Zinco.
Sono interessati i soggetti, di età compresa tra 1 e 3 anni, a cui può aggiungersi un Ipotiroidismo per inattività ghiandolare.
Le lesioni cutanee insorgono al raggiungimento dell’età matura o in occasione di situazioni di stress (gravidanza, lattazione, lavoro, ecc.), che fanno aumentare le esigenze metaboliche.
La sindrome di Tipo II
La "Sindrome di tipo II" compare in tutte le razze, soprattutto per i cuccioli dalla crescita rapida, sottoposti a un’alimentazione poco digeribile, magari penalizzata da un eccesso di fitati, sostanze contenute nei cereali e che inibiscono l’assorbimento intestinale dello zinco.
Stress ed eccessi nella integrazione di Calcio riescono a peggiorare la situazione.
Di solito, per questi cuccioli è sufficiente effettuare un’appropriata integrazione alimentare.
Dieta e Carenza di Zinco
Solitamente, la maggior parte degli alimenti di buona qualità è in grado di fornire una adatta quantità di Zinco anche perchè le carni sono una buona fonte di Zinco.
Poichè, nel Siberian Husky, il ridotto assorbimento intestinale di Zinco dipende già da un difetto genetico, è necessario eliminare qualsiasi altra concausa alimentare che peggiori la situazione: ad esempio un’eccessiva presenza di Calcio (alimenti con contenuto di Calcio del 2,0-2,5%), può interferire con l’assorbimento dello Zinco; come pure i prodotti commerciali di scarsa qualità che riducono la "bio disponibilità" del nostro oligoelemento.
L’Integrazione della Dieta
Nonostante vengano alimentati con prodotti di buona qualità, un buon numero di Siberian Husky necessita ugualmente di un’integrazione della dieta con Zinco.
In questo modo si riesce a far fronte al difetto genetico e assicurare ai soggetti un adeguato apporto e a scongiurare le manifestazioni cliniche della carenza di Zinco.
La sindrome di Tipo I
I Siberian Husky con dermatite Zinco-rispondente da "Sindrome di tipo I", di solito, necessitano di una integrazione alimentare di Zn per tutta la vita:
il dosaggio iniziale è di 1,0-1,6 mg/kg al dì, per poi passare a 0,5-0,8 mg/kg al dì quando i segni clinici sono scomparsi.
Se, al contrario, la sintomatologia non migliora nell’arco dei primi 30 giorni, è necessario aumentare il dosaggio del 50%.
La sindrome di Tipo II
In tutti gli altri soggetti, la carenza di Zinco è un problema squisitamente alimentare, che interessa soprattutto i cuccioli di razze pesanti e a crescita rapida.
E’ bene tener presente che, una volta manifestatisi, i segni clinici possono impiegare mesi prima di recedere.
A tale proposito, poichè i problemi di accrescimento coinvolgono soggetti giovani e molto sensibili, il dosaggio pieno sopra citato può essere mantenuto solo con prodotti a base di "Zinco elementare" (Zincogen Pet – NBF Lanes) al fine di scongiurare rischi di tossicità ed eliminare fenomeni di irritazione gastrica, come quelli causati dal solfato di Zinco.
Cosa può fare un allevatore
Mentre per le razze pesanti è sufficiente integrare la dieta adeguatamente (vedi dosaggi più sopra), nel Siberian Husky la carenza di Zinco dipende da una caratteristica metabolica ereditaria: i cani colpiti dalla "Sindrome di tipo I" sono anche portatori di un gene che può trasmettere la patologia.
Pertanto, benchè la somministrazione di Zinco sia in grado di alleviare le sofferenze del singolo soggetto, sono molteplici i richiami internazionali che consigliano di sospendere dai programmi riproduttivi i cani colpiti.
Bibliografia
• Watson TDG. Diet and Skin Disease in Dogs and Cats. Journal of Nutrition 1998; 128: 12, p. 2783S-2789S
• Rink L. Kirchner H. Zinc-Altered Immune Function and Cytokine Production. Journal of Nutrition 2000; 130, 1407S-1411S
• Colombini S, Dunstan RW, Zinc-Responsive dermatosis in northern-breed dogs: 17 cases (1990-1996) JAVMA. 1997;211:4, p. 451
• Nesbitt GH, Ackerman LJ. Canine & Feline Dermatology, Diagnosis and Treatment. Veterinary Learning System, Trenton, NJ. 1998; p.99, pp. 276-277.
Bibliografia
• Watson TDG. Diet and Skin Disease in Dogs and Cats. Journal of Nutrition 1998; 128: 12, p. 2783S-2789S
• Rink L. Kirchner H. Zinc-Altered Immune Function and Cytokine Production. Journal of Nutrition 2000; 130, 1407S-1411S
• Colombini S, Dunstan RW, Zinc-Responsive dermatosis in northern-breed dogs: 17 cases (1990-1996) JAVMA. 1997;211:4, p. 451
• Nesbitt GH, Ackerman LJ. Canine & Feline Dermatology, Diagnosis and Treatment. Veterinary Learning System, Trenton, NJ. 1998; p.99, pp. 276-277.
Ingredient Zinc in mg/kg
Barley 44.4
Corn 13
Oats 39.2
Riso 24.4
Wheat 20
Soybean meal 57.9
Fish meal 157
Meat and bone meal 101

Frank- Utente

- Numero di messaggi: 144
Data d'iscrizione: 19.04.09
Re: Intolleranze Alimentari
Ma che cavolo, date da mangiare ai vostri tati senzaq tante "seghe mentali".... vi leggo e siete allucinanti... ho già scritto più volte che un tato da solo in casa non ha stimoli a mangiare se non ha competitività... basta ciò.... lo potete comprare con ciò che vi aggrada.... io ho 5 malamute che mangianono alla grande tutte le sere... non è merito di Paty e delle crocche ma dell'habitat.... continuate a giocare con loro e loro lo faranno con voi... io ho meno problemi perchè i miei sono in branco.... per chi ha il singolo tato sono cavolini suoi e non mi rimane che mandare un sorriso, almeno per ora, attenzione almeno per ora, capire, guarda e studiare... non ci vuole parecchio... lasciate perdere agnelloxriso,pollloe pesce x cereali..... tuttte cazzate.... 

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
Età: 42
Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

Re: Intolleranze Alimentari
monia ha scritto:Il Pollo lo lesso perchè il veterinario dice che la carne cruda è a rischio salmonellosi e lessata per meno di tre minuti c'è poco rischio di dispersione di vitamine... cmq conosco la barf non l'ho mai provata per comodità, grazie per le indicazioni
puoi darlo tranquillamente in fetta ghiacciato da freezer... si divertono un casino a rosicchiare...

Paty- Utente

- Numero di messaggi: 1644
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Località: Palus
Data d'iscrizione: 23.10.08

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